Antonio Chiaramonte: la legalità e il cinema

Antonio Chiaramonte: la legalità e il cinema

Antonio Chiaramonte è una personalità di spicco nel mondo della produzione cinematografica.

Opera infatti come produttore e presidente della casa di produzione CinemaSet.

Il suo impegno costante riguardo a tematiche di interesse sociale e collettivo, come la legalità e il bene comune lo rendono particolarmente apprezzato nell’ambiente.

Proprio a riguardo, riportiamo una sua intervista, o meglio una chiacchierata, in cui ha parlato in modo chiaro e interessante del suo lavoro.

Antonio Chiaramonte – l’intervista

Come le è venuto in mente di iniziare a produrre alcuni  film legati alla legalità?

“Sono rimasto folgorato dalla sceneggiatura del romanzo “Io ho Denunciato”, scritta dall’autore Paolo De Chiara, coadiuvato da uno dei più noti legali antimafia d’Italia, l’avv. Vincenzo  Guarnera, e distribuito dalle case editoriali più note. Questo romanzo doveva assolutamente diventare una sceneggiatura e ho desiderato, sin da subito, di produrlo. In quasi sessanta giorni, da quando ho deciso di acquisire i diritti cinematografici, tra pre-produzione, produzione e post produzione, il film è stato completato”. 

Perché è rimasto folgorato da questa sceneggiatura?

“Questa  questa sceneggiatura  racconta  cosa accade ad un cittadino, ad un imprenditore dopo aver denunciato il crimine organizzato. Mette in risalto il dramma sociale ed interiore di un uomo che si trova nell’impossibilità di scegliere tra il proteggere la propria incolumità e quella della sua famiglia e, nello stesso tempo, combattere una battaglia con un gigante, ovvero la malavita organizzata. Vivendo tutto in diretta, cioè dal vivo, non si può percepire quello che può accadere dopo una denuncia. Questa storia lo racconta. Ecco un prodotto nuovo ed innovativo, una tematica mai toccata fino ad oggi”.

Avete intenzione di  produrre  altri prodotti  cinematografici a sfondo sociale?

“Si, certamente. Ci siamo prefissati di produrre tre sceneggiature che parlano di problematiche sociali che affliggono il nostro Paese: il primo è stato già prodotto, il secondo ed il terzo riguarderanno il femminicidio e il bullismo. Le dico, sinceramente, che non ne posso più! Sono stanco, avvilito, stupefatto, angosciato di ascoltare giornalmente nei vari tg nazionali, servizi  che riguardano il massacro di tante donne che vengono uccise da uomini, quasi sempre da quelli che sostengono di amarle. È una vera e propria strage. Ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime. Io con la mia casa cinematografica, darò certamente un piccolo contributo, con la speranza che ognuno di noi, con il proprio lavoro mediatico che ci vede impegnati e presenti, possiamo, chissà un giorno, avere quella speranza di  raggiungere un risultato glorioso, cioè quello di debellare il fenomeno o, perlomeno, poter far diminuire queste stragi.

In che modo?

“Con il nostro  lavoro cercheremo di dare un finale che non sia tragico, cioè la classica fine di un femminicidio. Trasmetteremo un messaggio per far capire che la vita è bella e va vissuta. Quando si chiude una porta se ne aprirà certamente un’altra, e forse pure migliore di quella precedente. Un rapporto sentimentale non deve essere vissuto con la possessività. È sbagliato, e cercheremo in tutti i modi di poterlo raccontare, ma soprattutto trasmetterlo mediante questo prodotto cinematografico che presto realizzeremo.

Oltre al cinema, a cos’altro s’interessa?

“Il cinema è la mia vita: si immagini che a casa ho uno schermo quasi simile a quello cinematografico ed un impianto con video proiettore e audio, poi faccio un po’ di ginnastica. Mi piace leggere…

E’ appassionato di fiction italiane?

“No, non riesco a vedere i programmi a puntate anche se alcune sono fatte bene. Mi piacciono le cose che hanno un inizio e una fine. Le fiction mi annoiano.

Ringraziamo Antonio Chiaramonte per questa interessantissima intervista, e siamo sicuri che il suo lavoro riuscirà a portare i risultati sperati.

Angela

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